Ferro da stiro con caldaia con programmi predefiniti tessuti: info e consigli d’uso

Nel vasto universo dei ferri da stiro, uno dei migliori è certamente il ferro a caldaia. Offre risultati ottimali in termini di stiratura, è potente e ci consente di stirare a lungo. Stirare è per quasi tutti un’attività noiosa, e perciò tendiamo a svolgerla una volta ogni tanto quando veramente non possiamo più farne a meno. Se a questo uniamo i ritmi di vita sovente stressanti, il ferro a caldaia è una tentazione ancora più grande. Ma il nostro guardaroba comprende capi in tessuti assai diversi, e la potenza del ferro ci può preoccupare: come evitare di rovinarli? Ci viene in aiuto il ferro con programmi predefiniti.

Programmi predefiniti: conosciamo meglio questo ferro

Il ferro a caldaia stira a vapore. La caldaia non è altro che il serbatoio, esterno al ferro, che serve a contenere l’acqua. Questo ferro ha alcune peculiarità interessanti. Innanzi tutto, la capienza della caldaia. Decisamente superiore al classico ferro con serbatoio interno, tiene anche due litri di acqua. In rapporto ai modelli è a volte possibile usare anche l’acqua di rubinetto. Si tratta inoltre di ferri molto potenti, a volte 2000 watt e oltre. Si riscaldano in pochi minuti: quelli di maggior potenza sono pronti in uno o due minuti. La loro autonomia ci permette quindi di stirare più a lungo e più velocemente rispetto a qualunque altro modello di ferro da stiro. E se abbiamo i programmi predefiniti, siamo ancora più sicuri.

Programmi predefiniti: separare i capi

Ci troviamo frequentemente a dover gestire capi ed esigenze diverse. Una camicia di seta, un accappatoio di spugna, un pantalone in jeans, magari un completo elegante o ricamato. Anche le necessità di lavaggio cambiano. A volte è veramente indispensabile utilizzare temperature elevate, e si sa che stropicciano le fibre. Spesso, ci càpita di dover fare anche la centrifuga a velocità elevate. Per non parlare dei colori. Se separiamo i capi per fare lavatrici omogenee, le nostre montagne di bucato aumentano a dismisura. Poi, però, ci tocca stirare tutto insieme. Cotone, lino, seta, fibre sintetiche: come evitare di bruciare qualcosa?

Controlliamo le etichette

La prima cosa da fare è guardare le etichette dei nostri capi. Sia sulla biancheria che sui capi di abbigliamento troviamo una targhetta che indica di quale o quali tessuti è fatto il nostro capo. Riporta pure le istruzioni di lavaggio: a quale temperatura, e quali additivi possiamo eventualmente usare. Ci sono scritte le modalità di asciugatura, ma anche quelle di stiratura.

Come stirare

Il simbolo di un ferro da stiro sbarrato indica che quel capo non deve essere stirato. Per ciò che dobbiamo stirare, invece, c’è il simbolo di un ferro da stiro che contiene uno o più pallini. Un solo pallino significa che dobbiamo usare una temperatura bassa. E’ adatta ai tessuti in fibra sintetica, oppure misti. Per i tessuti che possiamo stirare a temperatura media, il simbolo del ferro contiene due pallini. Infine, se contiene tre pallini significa che possiamo stirare a temperatura alta. E’ il caso di lino e cotone, di capi in tessuti rigidi e resistenti. Questa è già una indicazione fondamentale.

Programmi predefiniti: guardiamo il ferro da stiro

Abbiamo visto che alcuni ferri da stiro con caldaia offrono l’opzione dei programmi predefiniti. Su questi ferri, troviamo un selettore che riporta la stessa simbologia a pallini vista più sopra. Anche il significato della temperatura corrisponde. Quindi, posizioniamo il selettore su un pallino se dobbiamo usare una temperatura minima per tessuti delicati. Due o più pallini per salire di temperatura. Alcuni selettori riportano altresì una ulteriore indicazione per lino e cotone, che sono notoriamente i tessuti più ostici.

Programmi predefiniti: da dove iniziare

Prima di cominciare a stirare, separiamo il nostro bucato in base ai vari tessuti. Regoliamo il selettore su un solo pallino e cominciamo a stirare i capi più delicati e leggeri. Via via che terminiamo una tipologia di tessuto, aumentiamo la temperatura fino ad arrivare, se necessario, a quelle più alte. Il ferro a caldaia, con la sua potenza, riesce a spianare le pieghe più brutte. In genere, le piastre sono conformate in modo tale da poter scorrere anche all’indietro. In poco tempo, riusciremo a sistemare l’intera pila di bucato, senza incidenti e senza bruciature.

Una funzione importante

In tema di temperature, è bene ricordare che è importante, comunque, non lasciare mai il ferro caldo troppo a lungo su un indumento. Inoltre, i migliori modelli di ferro da stiro offrono una opzione ulteriore: l’autospegnimento. Il ferro si spegne da solo se viene lasciato immobile per un tempo prefissato, che può variare in base ai modelli. Si tratta di una funzione di sicurezza preziosa, per salvaguardare i tessuti ma pure per evitare incidenti peggiori.

La funzione dei programmi predefiniti ci aiuta a scegliere la corretta temperatura per ogni tessuto da stirare

Conclusioni

Grazie alla funzione di programmi predefiniti, possiamo tranquillamente utilizzare il ferro a caldaia anche se siamo “alle prime armi”, senza timore di rovinare i capi delicati o di lasciare pieghe antipatiche. Un aiuto in più per migliorare la nostra vita quotidiana!

 

Laura Daveggia è nata nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Amante di musica classica, lettura e scrittura, ha pubblicato diversi articoli, sia online che cartacei, e due libri. Per breve periodo ha collaborato con Metropolitan Magazine e Fidelity House. Attualmente collabora con il blog “The Web Coffee” e con la rivista “Profilo Salute”.

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